Categorie di veicoli: contano sia nel parcheggio sia in autostrada
La categoria del veicolo va indicata in due punti se parti in auto: al momento dell’acquisto del biglietto del parcheggio e al momento del riscatto della vignetta autostradale. Le due classificazioni non sono la stessa cosa, e in nessuno dei due casi è indifferente cosa scegli. Nel parcheggio la categoria determina direttamente la tariffa oraria, mentre per la vignetta la categoria errata è considerata uso stradale non autorizzato. In questo articolo esaminiamo entrambe le cose, e anche cosa bisogna controllare nel libretto di circolazione.
Nel parcheggio la categoria determina anche il prezzo
Nel parcheggio su suolo pubblico in Ungheria esistono cinque categorie di veicoli, e il biglietto del parcheggio è sempre valido per la categoria selezionata:
- Autovettura
- Motocicletta
- Furgone o autocarro leggero sotto 3,5 tonnellate
- Autocarro sopra 3,5 tonnellate
- Autobus
La tariffa oraria è definita separatamente da ogni zona per categoria, e la differenza non è trascurabile. A Budapest i veicoli più grandi pagano in genere il triplo della tariffa dell’auto: dove l’autovettura costa 600 fiorini all’ora, l’autobus e l’autocarro costano 1800 fiorini, mentre nelle zone da 300 fiorini si pagano 900 fiorini. Anche a livello nazionale questo è il rapporto tipico: tra le 231 zone che gestiamo in cui sono presenti entrambe le tariffe, la tariffa oraria dell’autobus è il triplo di quella dell’autovettura, e nel caso più costoso supera di oltre cinque volte.
Due categorie si comportano in modo diverso:
- Furgone: il veicolo commerciale leggero sotto 3,5 tonnellate paga quasi ovunque quanto l’autovettura; solo in 42 delle 322 zone le due tariffe differiscono.
- Motocicletta: nella maggior parte delle zone non è soggetta a tariffa; in totale esiste una tariffa per moto solo in 79 zone, e di queste solo in quattro è più economica di quella dell’autovettura.
Varia anche da zona a zona quali categorie possono avere un biglietto. L’autovettura è disponibile in 297 zone, il furgone in 273, l’autobus in 235, l’autocarro in 205, mentre la motocicletta in 79. Dove una categoria non compare, per quel tipo di veicolo non si può acquistare un biglietto in quella zona.
Quale categoria scegliere quando parcheggi?
La classificazione si basa anche qui sul libretto di circolazione, in particolare sul campo J, cioè la categoria del veicolo, e sulla massa complessiva massima autorizzata:
- M1 autovettura: categoria autovettura, indipendentemente dal fatto che sia una berlina, una station wagon o un grande SUV.
- N1 autocarro fino a 3,5 tonnellate: furgone o autocarro leggero. Qui rientra anche l’auto aziendale con carrozzeria da autovettura ma immatricolata come autocarro.
- N2 e N3 autocarro sopra 3,5 tonnellate: categoria autocarro.
- M2 e M3: autobus.
- Categoria L: motocicletta.
Da noi, al momento dell’acquisto del biglietto del parcheggio, oltre a indicare la targa e la zona bisogna anche scegliere il tipo di veicolo, e il sistema propone solo le categorie che sono effettivamente soggette a tariffa nella zona selezionata.
Per la vignetta autostradale la logica è diversa
Le categorie tariffarie della vignetta non seguono quelle del parcheggio: qui si usano sigle alfabetiche, e conta anche il numero di posti a sedere:
- D1M: la categoria per le motociclette singole. La validità di breve durata qui è più economica, mentre il prezzo della vignetta annuale nazionale e di quella provinciale coincide con la categoria D1.
- D1: autovettura con massa complessiva massima autorizzata fino a 3,5 tonnellate, idonea al trasporto di massimo 7 persone compreso il conducente, nonché il suo rimorchio.
- D2: tutte le autovetture idonee al trasporto di più di 7 persone, inoltre gli autocarri fino a 3,5 tonnellate (N1) e i camper.
- U: rimorchio dei veicoli di categoria D2 e B2. Va sempre acquistata sulla targa del rimorchio stesso, non su quella dell’auto trainante.
- B2: categoria degli autobus. Dal febbraio 2024 gli autobus non pagano più con e-vignetta, ma nel sistema HU-GO, in base ai chilometri percorsi.
La differenza più importante rispetto al parcheggio è questa: per la vignetta conta anche il campo S.1, cioè il numero di posti a sedere calcolato insieme al conducente. Un minibus a sette posti è D1, uno a otto posti della stessa famiglia di modelli è già D2, mentre nel parcheggio entrambi rientrano nella stessa categoria.
Serve una vignetta separata per il rimorchio?
Questa è una delle domande più frequenti, e la risposta è semplice: se il veicolo trainante è D1, non serve una vignetta separata per il rimorchio. La normativa include nella categoria D1 anche il rimorchio dell’autovettura, quindi il carrello da giardino, il portabarca o la piccola roulotte agganciati all’auto di famiglia possono circolare con la stessa autorizzazione D1 già in essere.
Una vignetta separata di categoria U serve solo se il veicolo trainante è D2 (per esempio un minibus da nove posti, un veicolo commerciale leggero N1 o un camper) oppure B2. In questi casi servono due autorizzazioni: una per la targa del veicolo trainante nella sua categoria, e una in categoria U per la targa del rimorchio.
Camper, minibus, veicolo commerciale leggero
- Camper: secondo le categorie tariffarie della vignetta appartiene alla categoria D2. Dal 1° gennaio 2026 c’è un cambiamento importante: anche i camper oltre 3,5 tonnellate sono stati inseriti nel sistema e-vignetta, e non è più possibile utilizzare per essi l’unità di bordo HU-GO o il biglietto per tratta.
- Minibus da nove posti: anche se è sotto le 3,5 tonnellate, per la vignetta è D2 per la sua capacità di trasporto superiore a sette persone. Per un veicolo a noleggio conviene controllare il libretto di circolazione prima della partenza.
- Veicolo commerciale leggero N1: l’auto aziendale riclassificata da autovettura e con due posti è generalmente N1 nel libretto, quindi D2 per la vignetta e furgone per il parcheggio, anche se la carrozzeria è la stessa del modello gemello autovettura.
Cosa succede se indichi la categoria sbagliata?
Nel parcheggio il biglietto vale per la categoria che hai indicato, quindi un biglietto acquistato alla tariffa dell’autovettura non copre il costo di un autobus. Per la vignetta, una autorizzazione della categoria sbagliata è considerata uso stradale non autorizzato, cioè comporta una sanzione supplementare. Se ti accorgi in tempo dell’errore, presso il servizio clienti del fornitore nazionale dei pedaggi stradali la cosa può essere sistemata pagando la differenza di tariffa e il costo di modifica, ma se la sanzione è già stata emessa, la correzione successiva non ti esonera dal pagamento.
Le tariffe attuali della vignetta e la descrizione ufficiale delle categorie conviene verificarle sul sito del fornitore nazionale dei pedaggi stradali, perché i prezzi cambiano ogni anno il 1° gennaio.
Controlla in anticipo quanto sarà il costo
Le tariffe orarie del parcheggio possono essere verificate in anticipo per categoria: nel nostro ricercatore di zone di parcheggio per ogni zona compaiono in righe separate le tariffe di autovettura, furgone, autobus e autocarro, insieme all’orario di validità. Le regole delle grandi città le abbiamo raccolte nelle pagine dedicate, per esempio nella pagina sul parcheggio a Budapest.
L’acquisto del biglietto avviene in automatico, senza monete, e può essere fatto anche dal browser: inserisci la zona, la targa e il tipo di veicolo, paghi, e l’autorizzazione è valida immediatamente, mentre gli addetti al controllo la vedono in formato digitale. Se lo usi per la prima volta, nella nostra pagina come funziona puoi ripercorrere l’intero processo in pochi minuti.